La nostra storia

 

Famiglia d'Africa e Family of Africa sono nate nel 2001 quasi per caso: durante il periodo di studio antropologico sulla trasformazione della famiglia africana in Uganda, Padre Felice incontrò e conobbe a Kampala ragazzi di strada che sniffavano colla e mangiavano resti di pasto dei ristoranti in luride, nere buste di plastica, nella zona più povera della città, il Taxi Park.

Per cercare di risolvere almeno in parte questa grave situazione P. Felice Sciannameo prese in affitto due case in due sobborghi di Kampala, Luzira e Makindye, dove alloggiare orfani a rischio di strada. Chiese aiuto ai suoi amici italiani di Bari per fondare una ONLUS, mentre a Kampala fondava una corrispondente NGO (organizzazione non governativa) per fornire alla sua iniziativa umanitaria una copertura legale.

Nel 2002 le due associazioni furono registrate sia in Italia che in Uganda, e padre Felice fu nominato dal Provinciale dei Comboniani d'Uganda sia Presidente unico sia "Patron" della NGO a Kampala.

Nel frattempo gli orfani assistiti erano aumentati, così nel dicembre 2002 fu acquisito a Kampala, nella località di Luzira - Bbiina Alta un nuovo centro, il "Comboni House", che consisteva di 3 grandi case e 3 “dependances” capaci di poter ospitare fino a 100 ragazzi/e in età scolare.

I piccoli ospiti erano affidati al centro dalle autorità locali senza badare alle origini tribali o alla religione, ma allo stato di necessità. Sono sempre stati privilegiati gli orfani di uno o di entrambi i genitori o i bambini/e abbandonati, cioè bambini ad alto rischio di finire sulla strada.

L'anno seguente, il 2003, il numero di bambini assistiti era ormai salito a 150, poiché nel frattempo si erano aggiunti i bambini più piccoli di scuola materna; un'altra casa fu preparata per accoglierne 30 nella zona adiacente a Bbiina, a Mutungu. Nello stesso tempo, però, le famiglie venivano incoraggiate, se possibile, a tenere con sè i bambini, che così erano aiutati e sponsorizzati nell'ambiente familiare originario. Questo permise alle due Associazioni di poter provvedere a più di 250 fra bambini e ragazzi.

L'onere di reperire i fondi per i progetti e il mantenimento degli orfani è sempre ricaduto su P. Felice, anche se validamente aiutato dai suoi amici, il che lo ha condotto non senza difficoltà a frequenti spostamenti tra Uganda e Italia, mentre la “Comboni House” di Kampala era intanto portata avanti da volontari locali qualificati.

Nel 2005 si è posto il problema dei ragazzi che nel frattempo avevano terminato le scuole elementari e quindi dovevano accedere alle superiori. Si è scelto pertanto di aiutare gli orfani finché ne avessero avuto bisogno, permettendo loro di completare gli studi e poter accedere al mondo del lavoro con una formazione adeguata. I ragazzi delle scuole superiori, più di 75, furono iscritti alla scuola secondaria "St. John" di Mukono evitando di disperderli in diversi istituti, per meglio seguirli e avere un rapporto più stretto con le autorità scolastiche, così da favorirne un migliore rendimento.

Era diventato urgente anche il problema delle ragazze che non potevano continuare gli studi superiori, o li avevano terminati senza poter accedere all'università per mancanza di requisiti o fondi, e delle ragazze madri o sottratte alla strada. Per questo Famiglia d'Africa nel 2006 si è fatta carico di sostenere il Centro per Ragazze Madri “Saint Elizabeth”  tenuto dalle “Good Samaritan Sisters”, una congregazione religiosa diocesana di Kampala. Il centro offriva corsi di taglio e cucito, maglieria, computer, economia domestica e alberghiero ma non aveva spazio sufficiente per ospitare le 80 ragazze presenti. Così Famiglia d'Africa nello stesso anno ha costruito per loro un dormitorio, divenuto nel 2007 un'ampia aula scolastica poichè è iniziata nel contempo la costruzione di un edificio a due piani da adibire a scuola e dormitorio. Nel corso degli anni il numero delle ragazze nel Centro di St. Elizabeth è cresciuto fino a 120; perciò nel 2010 Famiglia d'Africa ha costruito un altro edificio simile al primo, a due piani, così da completare la struttura di base del centro.

Nel gennaio del 2006 Family of Africa venne trasferita ufficialmente alla Arcidiocesi di Kampala. Il suo “Patron” divenne il cardinale Wamala, in quanto Arcivescovo di Kampala, e come Presidente fu nominato il Vicario Generale dell'Arcidiocesi ex officio; ma fu chiesto a P. Felice di rimanere in qualità di Executive Secretary per assicurare la continuità dell'opera e il legame con Famiglia d'Africa.

Nello stesso anno Famiglia d'Africa ha anche costruito un “Day Care” per figli di detenute che vivono con le madri nella prigione di Luzira. Esso è stato il primo centro in Uganda nel suo genere; accoglie bambini fino a 4 anni, che possono così rimanere più a lungo accanto alle proprie mamme , e attualmente ne ospita una ventina.

Dal 2007 il numero degli assistiti di Famiglia d'Africa nella scuola materna, primaria, secondaria e professionale ha superato le 1000 unità. L'onere economico del mantenimento è ricaduto e ricade anche oggi principalmente su padre Felice, che sempre più spesso protrae i suoi tempi di permanenza in Italia per poter ampliare la rete dei contatti e reperire  i fondi necessari alla realizzazione dei progetti ideati.

Famiglia d'Africa aiuta i bambini bisognosi dalla primissima infanzia fino all'età adulta. Li supporta sopperendo alla mancanza di risorse parentali o familiari. Non gode al momento di sponsorizzazioni pubbliche, ma si basa totalmente su aiuti e fondi privati. Accetta e accoglie tutti, bambini e ragazzi bisognosi di aiuto, senza distinzioni etniche o religiose. Collabora con ogni istituzione civile o religiosa che abbia i medesimi intenti, senza rinunciare alla sua matrice cristiana cattolica. E' in espansione grazie al supporto ricevuto; si calcola che l'aiuto dato a ogni bambino affidato ospite nei suoi centri superi i 30 euro mensili, il che garantisce al bambino un livello di vita superiore  a quello dell'ambiente circostante.

Opera in tre diocesi ugandesi: Kampala, Kasana-Luweero, Lugazi. Il suo Presidente è incardinato nella Diocesi di Kasana-Luweero e inserito anche nel presbiterio delle altre 2 Diocesi “Ex Officio”. Coopera con 9 Congregazioni Religiose, maschili e femminili, operanti sul territorio, e coordina l'aiuto per quanto possibile, come in una famiglia.

Chiunque può cooperare con Famiglia d'Africa nei vari progetti, purché siano rispettati i principi costitutivi della ONLUS e le sue finalità.